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Google e la rivoluzione dei cookie

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Google e la rivoluzione dei cookie

Dal 2022 Google prevede una vera e propria rivoluzione nell’utilizzo dei cookie: verranno modificate le regole per le pubblicità mirate dei suoi servizi.
Il grande colosso G eliminerà gradualmente l’utilizzo di cookie di terze parti e interromperà il tracciamento dei dati: la dichiarazione di intenti è apparsa ad inizio marzo su un blog post della stessa Google, firmato da David Temkin, Director of Product Management, Ads Privacy and Trust della società.
Fino ad allora, potremo utilizzare strumenti e impostazioni per proteggere maggiormente la nostra privacy.

Che cosa sono i cookie

Ad oggi, la profilazione dell’utente sul web si basa sui cookie, che sono piccoli file di testo che vengono utilizzati per immagazzinare le informazioni.
Essi si possono dividere in due macrocategorie:

  • i cookie proprietari: sono necessari per il corretto funzionamento del sito;
  • i cookie di terze parti: servono per studiare il comportamento di navigazione dell’utente e creare per lui un’esperienza personalizzata e annunci pubblicitari pertinenti.

Con l’entrata in vigore della GDPR nel 2019 è cambiato il modo in cui vengono raccolti i dati: l’utente deve esprimere il suo consenso esplicito nei confronti del tracciamento e tale consenso può essere revocato.

Verso il 2022

Navigando con Google Chrome è già possibile usufruire di impostazioni di privacy e sicurezza che permettono di gestire più facilmente i cookie.

Inoltre, nelle impostazioni del profilo utente di Google, alla voce Annunci, è possibile disattivare il monitoraggio dei dati di navigazione, semplicemente premendo sulla voce “Disattiva personalizzazione annunci”. In questo modo, l’utente non riceverà più pubblicità personalizzate.

Google, come già Safari, Firefox ed Apple, ha annunciato che non sostituirà i cookie di terze parti con altri sistemi di tracciamento, per permettere all’utente una navigazione più rispettosa della sua privacy e dei suoi dati personali. Questo non decreterà la morte dell’advertising online, ma un suo ridimensionamento.

Vediamo come.

La Privacy Sandbox e la tecnologia FLoC

Per salvare il mercato delle inserzioni digitali, Google ha messo a punto l’iniziativa denominata Privacy Sandbox, che prevede una serie di soluzioni tra le quali la più interessante è la tecnologia FLoC (Federated Learning of Cohorts).
FLoC è un’API che verrà implementata in Google Chrome, con la quale si passerà da una profilazione essenzialmente individuale ad una di gruppo.
Il concetto chiave di FLoC, infatti, è l’utilizzo di gruppi di utenti anonimi con interessi simili, le “coorti”, con un’efficienza inferiore solo del 5% rispetto alla profilazione individuale.
Questo sistema, tuttavia, presenta ancora molte ombre.

Come farà il Digital Marketing

La graduale eliminazione dei cookie di terze parti rappresenta una sfida il digital advertising.
Infatti, ad oggi questi dati sono fondamentali per il Programmatic Advertising e per le campagne di retargeting.
In assenza di cookie di terze parti, si stima che il declino degli introiti pubblicitari potrebbe raggiungere il 64%!
Gli inserzionisti dovranno costruire competenze e infrastrutture nuove per aggirare questo problema e per coinvolgere lo stesso l’utente: siamo davanti ad una profonda trasformazione, da cogliere ripensando al modo con cui si crea valore per l’utente.
Occorrerà imparare nuovamente a targettizzare e ad analizzare i dati, per ipotizzare nuove soluzioni di monitoraggio basate sui dati di prima parte che, tra l’altro, hanno una durata più lunga rispetto a quelli di terze parti, che valgono per circa due settimane.

Se vuoi prepararti in tempo a questa rivoluzione di Google, affidati a noi la revisione dei tuoi modelli pubblicitari digital!

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