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Google lancia le Web Stories

Pubblicato il | Pubblicato in SEO
Google lancia le Web Stories

Dopo l’aggiornamento Mobile First Indexing, entrato in vigore il 1° marzo, Google lancia un’altra novità: le Web Stories.
Il formato è molto simile a quello già utilizzato dai principali social network, verticale e audiovisivo, ed è stato introdotto nell’app Google per iOS e Android, che copre un bacino di utenti di circa 800 milioni di persone al mese.
Vediamo insieme qualcosa in più circa le Web Stories di Google, i vantaggi, le differenze con le altre Stories, la rilevanza per la SEO.

Che cosa sono le Web Stories

Come abbiamo anticipato, le Web Stories di Google sono simili a quelle di Instagram, Facebook, TikTok e altre piattaforme, ma in realtà sono l’evoluzione un formato nato nel 2018, le AMP Stories.
Per chi non lo sapesse, AMP significa Accelerated Mobile Pages, ed è un sistema per velocizzare i tempi di caricamento dei siti da dispositivi mobili, nonostante non influisca direttamente sul ranking SEO.
Questa logica va nuovamente nella direzione di privilegiare i contenuti ottimizzati per mobile.
Le Web Stories possono apparire su Google nella Ricerca, in Google Discover e in Google Immagini; gli utenti le vedranno nella parte superiore della riga Scopri e potranno fruire dell’esperienza a schermo intero con un tap o scorrerle per andare avanti nel carosello. Si può caricare fino a 30 contenuti.

Come si creano le Web Stories

Google descrive le Stories come un modo per “interagire con il tuo pubblico tramite il potere della narrazione sul web aperto”, quindi uno strumento atto al coinvolgimento dell’utente.
Google ha creato una guida apposita per realizzarle nel modo ottimale e anche una serie tutorial su YouTube (Storytime).
Si possono utilizzare strumenti drag-and-drop molto semplici come l’editor di Web Story per WordPress, che integra istantaneamente le Stories al nostro sito, anche se gli sviluppatori possono realizzare le Stories e programmarle in maniera indipendente.
Le dimensioni sono 720 x 1280 px e per le scritte minimo 24px; attenzione, perché ci sono delle piccole zone “buie” in alto e in basso, quindi l’immagine o il soggetto del video dovrebbe essere centrale per essere visualizzato al meglio.
Una Google Web Stories deve essere lunga almeno 5 pagine e, dato che il massimo è 30, la lunghezza ottimale va dalle 10 alle 20 pagine, della durata di 15 secondi massimo l’una.
Google mette a disposizione una libreria di foto e video da cui attingere e uno strumento per valutare l’efficacia della storia.

I vantaggi delle storie di Google

Visto che il formato è “nuovo” per Google, le Web Stories potrebbero avere la priorità nei risultati di ricerca.
Sono inoltre coinvolgenti, divertenti e facili da realizzare.
La cosa più interessante è che nelle Web Stories di Google siamo i proprietari del contenuto. Possiamo modificare il codice e incorporarlo all’interno dei nostri siti.
Inoltre, Google ha una copertura potenziale molto maggiore rispetto alle piattaforme social: attraverso le stories non raggiungeremo soltanto i nostri follower, ma potenzialmente chiunque, soprattutto perché Google sta lavorando nella direzione di integrare sempre più le storie nel suo ecosistema.
Ancora, siccome le Stories di Google sono un’estensione di un sito web, possono essere riutilizzate per altri scopi e all’interno di altri strumenti, come le newsletter.

L’impatto sulla SEO

Le Web Stories di Google migliorano la SEO, perché vengono visualizzate nei risultati di ricerca e quindi attirano potenzialmente più clic.
Essendo visualizzate a schermo intero e ideate per il sistema AMP, sono coinvolgenti e si caricano velocemente.
Inoltre sono dotate di metadati che i webmaster possono configurare.

Come utilizzare le Web Stories

Le Web Stories di Google possono essere considerate un nuovo strumento di marketing?!
Decisamente sì!
Vediamo come:

  • Aggiungendo link di affiliazione;
  • Come teaser per i post del blog del sito;
  • Aggiungendo Call-to-Action per invitare gli utenti a visualizzare il sito.

Questo formato avrà successo?! Staremo a vedere, per ora le potenzialità ci sono tutte.

E, se vuoi testarle per il tuo brand o per la tua azienda, non esitare a contattarci!

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