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Aziende B2B e SEO: perché serve?

Pubblicato il | Pubblicato in SEO
Aziende B2B e SEO: perché serve?

Integrare la SEO nella strategia di Digital Marketing di un’azienda B2B è una mossa strategica, in quanto alcune ricerche dimostrano che il 64% del traffico arriva da ricerche organiche.

Perché anche un’azienda che opera nel mercato Business to Business dovrebbe avvicinarsi alla SEO?!

Al giorno d’oggi non basta avere un sito ben fatto, chiaro e user-friendly per avere successo online: serve necessariamente attrarre i clienti potenziali attraverso una strategia di posizionamento organico, la Search Engine Optimization, appunto.

Un sito veloce, mobile-friendly, sicuro, con contenuti interessanti per il target di riferimento sarà sicuramente più performante di un sito che fatica a comparire sui motori di ricerca: sarebbe come avere una bella casa, ordinata e ospitale, ma non invitare gli amici!

E questo discorso assume ancora maggior rilevanza, se si pensa che ogni secondo 60.000 persone nel mondo fanno una ricerca su Google e che oltre la metà del traffico ai siti B2B proviene da ricerche organiche.

Noi siamo in grado di progettare per la tua azienda la strategia SEO ad hoc, partendo da un’analisi condotta con i principali strumenti del mestiere: contattaci per iniziare a pensare alla tua strategia di posizionamento!

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Cosa significa fare SEO per il B2B

La Search Engine Optimization, il cui acronimo è SEO, è un insieme di attività volte a posizionare al meglio un sito sui motori di ricerca, in particolare Google.

SEO è un’attività complessa, che va oltre la mera ricerca di parole chiave, ma che, coerentemente con i progressivi aggiornamenti algoritmici di Google, diventa più “umana” anno dopo anno e punta ad intercettare proprio gli intenti di ricerca degli utenti.

Nel mercato B2B diventa sempre più difficile distinguersi e una buona tecnica è quella di concentrarsi sulla Local SEO, cioè di focalizzare i contenuti sulla vostra area locale, evitando di naufragare nell’oceano e navigando invece a vista in un mare maggiormente governabile e meno affollato. Basti pensare che il 46% delle ricerche effettuate su Google sono locali!

Per fare Local SEO ci sono diverse tecniche, di seguito alcune:

  • Inserite nome, indirizzo e numero di telefono sul vostro sito;
  • Configurate la scheda Google My Business;
  • Usate l’email marketing e la comunicazione vocale per spingere i vostri clienti a lasciarvi recensioni: infatti, il 93% degli utenti afferma che le loro decisioni d’acquisto sono influenzate dalle recensioni online!
  • Inserite sul sito validi markup, cioè porzioni di codice che “avvisano” Google di quali siano le informazioni più importanti racchiuse sul vostro sito web.

Oltre a ciò, c’è tutta una serie di accorgimenti che pertiene alla SEO tecnica e che ha l’obiettivo di massimizzare l’usabilità del sito, la scansione dei motori di ricerca e l’indicizzazione.

Il vantaggio di produrre contenuto di qualità

In ogni sito che abbia una Content Strategy che si rispetti si punta a produrre contenuti di qualità, che altri utenti del settore e potenziali clienti avranno il piacere di condividere (secondo la logica della link building). Un contenuto di qualità, inoltre, si correda di infografiche, grafici, immagini che ritraggono prodotti o servizi.

Un altro metodo per far sì che i vostri contenuti vengano condivisi è quello di creare risorse gratuite scaricabili dagli utenti: sicuramente l’attività richiede tempo e risorse, ma paga in termini di link building e autorevolezza.

L’autorevolezza di un contenuto, infatti, è importantissima, perché Google ne tiene conto per classificare le pagine nella SERP. Una pagina dal contenuto autorevole viene definita Pillar, pagina pilastro, e dovrebbe rispettare le seguenti caratteristiche:

  • Parole chiave per le quali volete posizionarvi che abbiano sufficienti volumi di ricerca;
  • Link interni ad altri articoli o pagine che trattano lo stesso argomento;
  • Contenuti correlati alla pagina pilastro;
  • Titolo accattivante.

Per capire quale argomento trattare nella vostra pagina pilastro, potete avvalervi di sondaggi, interviste e ricerche all’interno delle comunità online, per poi raggruppare le tematiche emerse in macro-argomenti.

Una volta che avete il vostro elenco, usate Ubersuggest o il tool di SemRush per trovare parole chiave correlate e suddividete in parole chiave a “coda lunga” e a “coda corta”.

Infine, predisponete gli strumenti di monitoraggio.

Le migliori attività SEO per il B2B

Alcune attività SEO utili per il mercato B2B le abbiamo già nominate: la Local SEO, la link building attraverso la produzione di contenuti di qualità e risorse gratuite, un breve accenno alla SEO tecnica.

Ce ne sono tante altre, in questa sede ci limiteremo ad elencarne alcune:

  • Intestazioni HTTP: un’intestazione http vi dice che siete arrivati nel posto giusto; è importante che ci sia anche la “s”, che sta per “sicuro”. Per rendere il vostro sito sicuro dovrete dotarvi di intestazione “https” attraverso il certificato di sicurezza;
  • Codici di stato: ci sono una serie di codici, come il “404”, che indicano che le pagine web hanno dei problemi. Gli errori vanno quindi risolti;
  • Velocità del sito: la velocità di caricamento di una pagina web, da mobile o da desktop, incide molto sulla SEO, perché se le pagine impiegheranno troppo tempo a caricarsi i visitatori le abbandoneranno prima di atterrarvi. Ci sono delle piattaforme apposite per misurare la velocità di un sito, come Page Speed Insight di Google, e che danno suggerimenti su come migliorarla.

Vi abbiamo dato solo alcuni riferimenti su un’attività complessa e costantemente in divenire! Se, però, vi abbiamo convinto sull’importanza di avere una strategia di posizionamento, non esitate a contattarci!

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