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Parola d’ordine: digitalizzazione!

Pubblicato il | Pubblicato in Digital Strategy
Parola d’ordine: digitalizzazione!

La pandemia di Covid-19 ha creato una situazione di forte discontinuità, in un mondo di piccole e medie imprese basato su luoghi fisici e rapporti diretti.

Il lockdown ha reso improvvisamente necessari strumenti come le virtual classroom e lo smartworking, dematerializzando processi e abitudini del nostro vivere quotidiano.

Il modello adottato da molte aziende è stato quello della “digital elastic workforce”, che si basa su un assetto che prevede tecnologie e infrastrutture di collaborazione che replicano virtualmente l’impresa.

In uno scenario del genere l’aiuto più concreto arriva dagli strumenti digitali, sia per comunicare internamente che per rivolgersi al mercato di riferimento.

Risulta quindi fondamentale il processo di digitalizzazione, accelerato per le aziende che lo stavano approcciando, iniziato per quelle che ancora non l’avevano preso in considerazione, potenziato invece per chi lo masticava già.

Vediamo insieme gli step attraverso i quali le aziende giungono a questa consapevolezza.

  1. Scenario preesistente
  2. Fase 2 post-Covid
  3. Obiettivi futuri

1. Scenario preesistente

Prima che questa situazione accelerasse il processo di digitalizzazione per piccole e medie imprese, lo scenario non era così roseo.

Secondo i dati ISTAT, nel 2019 solo 4 aziende su 10 possedevano una connessione fissa o ultraveloce; i social media venivano utilizzati dal 45,6% delle imprese tra i 10 e i 49 dipendenti e dal 70,9% dalle imprese con più di 250 dipendenti; queste ultime hanno effettuato vendite online solo per il 35,6% mentre nelle aziende con 10-49 addetti solamente il 12,8%.

Ora, invece, anche i piccoli negozianti hanno capito l’importanza di avere una presenza online e a loro favore ci sono una serie di incentivi, di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo.

Ovviamente, non tutti sono avvezzi all’utilizzo della tecnologia: molti non ne hanno le competenze, altri non ne hanno il tempo, altri ancora sono pieni di buoni propositi, ma indecisi sulla strategia migliore per il proprio business. In tutti questi casi consigliamo di rivolgersi a dei professionisti del settore per una consulenza e un’analisi preliminare dello status quo: partire col piede giusto è fondamentale!

Pensate infatti a quanti si sono improvvisati parrucchieri durante il lockdown e a quanti disastri hanno poi dovuto risolvere gli effettivi professionisti dei capelli alla riapertura dei saloni. Lo stesso vale per il Digital, nonostante gli effetti devastanti non siano visibili sul breve periodo!!

2. Fase 2 post-Covid

Finalmente, è iniziata la cosiddetta “Fase 2”, quella in cui le aziende ricominciano a produrre, i negozi e i ristoranti riaprono, si allentano le catene per andare verso una ripartenza, seppur calmierata.

L’Osservatorio Multicanalità 2020 ha fatto un primo punto della situazione, il Nuovo Umanesimo Digitale, realizzato da Nielsen in collaborazione con la business School del Politecnico di Milano.

Entrando nella Fase 2 post-Covid – dichiara Stefano Cini, Marketing Analytics Director di Nielsen Connect Italia – abbiamo varcato la soglia di un Nuovo Rinascimento, che mette al centro non l’uomo tout court, ma l’individuo che colloca il Digital alla base della piramide di Maslow (…)”.

Si è registrato un vero e proprio eCommerceBoom: nella settimana tra il 20 e il 26 aprile l’online della GDO ha raggiunto il +305%, stabilizzandosi nei giorni successivi sul + 150%.

Cambia il paniere dei consumi e si nota che la domanda dei consumatori è più elastica al servizio erogato che non ai prezzi.

Bisogna quindi puntare sugli strumenti digitali, offrendo il proprio prodotto al target di riferimento, insieme ad un servizio distintivo, che punta sull’ascolto dell’utente. Un po’ come il “vecchio” tradizionale customer care, ma online: in questo senso, i social network sono perfetti!!

La ricerca “Italiani e Social Media” di Blogmeter, società specializzata nei servizi di Integrated Social Intelligence e Istituto di ricerca certificato ASSIRM, dimostra che il Digital è entrato a pieno diritto nei fattori che influenzano le decisioni d’acquisto: il peso dei social è importante per 4 italiani su 10, soprattutto nella prima fase del funnel d’acquisto, l’awareness.

Ricerca "Italiane e Social Media" - BlogMeter, 2020
Ricerca “Italiane e Social Media” – BlogMeter, 2020

3. Obiettivi futuri

L’obiettivo per tutte le aziende sarà quello di riposizionarsi in un mercato che ormai pretende una presenza digitale e una rivoluzione nei metodi di lavoro.

La nuova normalità prevederà di disporre di strumenti innovativi, con costi sostenibili per competere in mercati sempre più liquidi.

Gestire questo cambiamento in modo strategico potrebbe costituire una leva vantaggiosa per diversi settori chiave.

La carta vincente da giocare è quindi la digitalizzazione, che se abbinata alla geolocalizzazione permette anche di raggiungere nuovi clienti.

 

Perché allora non dotarsi di una solida infrastruttura digitale e di una strategia di marketing digitale?! Compila il form per avere una consulenza!!

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