Blog


Il mondo del Digital Marketing non sarà più un mistero grazie al nostro Blog!

L’eCommerce ai tempi del Covid-19

Pubblicato il | Pubblicato in Siti Web
L’eCommerce ai tempi del Covid-19

La situazione ha dato un fortissimo impulso agli eCommerce!

La situazione che stiamo vivendo impone diversi cambiamenti.

Tra questi, uno dei più evidenti, dettato dall’impossibilità di muoversi, è l’incremento degli acquisti online, anche per beni e servizi che prima non prendevano in considerazione l’eCommerce, come ad esempio il mondo della frutta e della verdura e quello della pulizia.

Lato Digital, emerge sempre più forte la necessità per le aziende e per gli imprenditori di dotarsi di un sito che consenta il commercio elettronico per poter rimanere a galla, nonché di sistemi fluidi per il pagamento, per la gestione del magazzino e per le consegne a domicilio.

È altresì vero che l’impulso di crescita e sviluppo dato da questa condizione si sarebbe raggiunto, in tempi normali, nell’arco di dieci anni…

Tutti i trend emersi lo scorso anno (che avevamo riassunto qui) si riconfermano prepotentemente, con ancora più urgenza!

1. Dati relativi al mercato italiano

Chi compra online? Secondo il report realizzato da Idealo.it, relativo a febbraio 2020 e aggiornato ad aprile 2020, l’aumento degli acquisti vede responsabile un campione di persone tra i 35 e i 44 anni.

Di essi, circa il 61,7% sono uomini, mentre il 38,3% sono donne.

2. I settori maggiormente interessati in Italia

Secondo un’analisi svolta dall’agenzia Fattoretto srl per i mesi riguardanti febbraio e marzo 2020, alla luce dei dati forniti da SEMrush, aggiornati ad aprile 2020, i big players come Amazon, eBay e Aliexpress hanno registrato un incremento di visite senza precedenti.

Abbiamo poi un boom sui siti di Fai da te (in prima posizione Ikea.com, manomano.it e leroymerlin.it), Abbigliamento (sul podio zara.com, hm.com e nike.com) e Libri (ibs.it, lafeltrinelli.it e mondadoristore.it in testa).

I settori che stanno conoscendo un trend positivo nell’eCommerce sono i seguenti:

  • Alimentazione
  • Tecnologia
  • Prodotti per la pulizia della casa
  • Cibo per animali
  • Farmacie online

Tra di essi, prima dell’emergenza Coronavirus si era soliti affidarsi all’online principalmente per la tecnologia. Gli altri settori hanno dovuto presto adeguarsi: un aspetto importante di questo cambiamento è che, essendo gli utenti obbligati a svolgere questo tipo di acquisti abituali online, i negozi e le catene possono avere evidenza dei trend di acquisto e delle preferenze dei consumatori, potendo così sviluppare offerte maggiormente targettizzate e geolocalizzate.

3. Come possono reagire i piccoli negozianti

Per rimanere a galla, i piccoli negozianti locali devono completamente ripensare il proprio modello di business e dotarsi di strutture digitali adatte ad accogliere questa nuova evoluzione.

I titolari di piccole attività non devono temere colossi come Amazon, in quanto, avendo quest’ultimo avuto un surplus di richieste, gli sarà necessario del tempo per poter evaderle tutte. In questo momento, proprio le piccole attività possono colmare questo gap, giocando sulla tempestività e sulla vicinanza.

Le maggiori piattaforme alternative ad Amazon sulle quali poter creare il proprio eCommerce sono:

  • Bigcommerce
  • OpenCart
  • Shopify
  • WooCommerce

4. Le regole auree per l’eCommerce

È vero, bisogna adeguarsi in fretta, ma è necessario farlo bene!

Ecco quindi alcune regole basilari alle quali attenersi:

  1. Attenzione ai contenuti: sono fondamentali per la decisione d’acquisto!
  2. Focus sull’aspetto grafico ed estetico: il layout del sito è ciò che, di primo acchito, spinge l’utente a restare o abbandonare la pagina;
  3. Non dimenticarsi le campagne remarketing sui social: spesso le persone non acquistano subito, ma prendono la decisione in un secondo momento, quando quello stesso prodotto appare nuovamente durante una navigazione sui social, e quindi in un momento diverso da quello prettamente dedicato agli acquisti;
  4. Ricordarsi di essere sempre chiari, soprattutto per quanto riguarda le spese di spedizione: se l’utente si vedrà addebitate delle somme prima del pagamento, senza che se lo aspetti, potrebbe abbandonare il carrello;
  5. Non obbligare l’utente alla registrazione: il 50% delle persone odia questa procedura e preferisce evitare di acquistare!
  6. Utilizzare anche la ricerca vocale.

Bisogna offrire ai propri utenti una vera e propria esperienza d’acquisto: la concorrenza è tanta, per essere scelti è necessario essere i migliori!

Hai intenzione di realizzare un eCommerce per la tua attività?
Contattaci

258 visualizzazioni