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Intervista alla nostra Social Media Specialist Federica Livio

Pubblicato il | Pubblicato in Social Strategy
Intervista alla nostra Social Media Specialist Federica Livio

Federica, la nostra Social Media Specialist, ci parla del suo lavoro e si racconta!

Continuiamo il nostro filone di interviste, con Federica, la nostra Social Media Specialist.

Entrata nel team 2 anni fa, Federica si è subito integrata grazie alla sua parlantina, alla naturale attitudine alla divagazione 😀 e alla sua passione per i dolci, che propina quotidianamente ai colleghi…

Ma entriamo più profondamente nel merito della sua professione, la Social Media Specialist, appunto.

  1. Cos’è un Social Media Specialist?
  2. Come si diventa Social Media Specialist?
  3. Quali competenze deve avere una figura come la tua?
  4. Quale pensi sarà il futuro dei social?
  5. Raccontaci qualcosa di te!

Cos’è un Social Media Specialist?

Questa è LA domanda, la cui risposta non smette di sorprendere amici e parenti…

Alla quotidiana domanda “ma che lavoro fai?”, viene da rispondere “mi pagano per stare tutto il giorno sui social”, perché il nostro lavoro sembrerebbe complicato da comprendere!

In realtà, il Social Media Specialist è una persona con competenze molteplici, che cura la presenza sui social per conto di terzi: i committenti possono essere aziende, liberi professionisti, realtà no profit, l’agenzia stessa in cui si lavora.

Il lavoro non è legato strettamente al generare profitti, ma si tratta di convogliare una serie di azioni sulle piattaforme social, per creare una strategia volta al raggiungimento di specifici obiettivi condivisi con il cliente.

In pratica, il Social Media Specialist crea contenuti dopo aver studiato il target a cui rivolgersi e puntando ad obiettivi precisi.

Come si diventa Social Media Specialist?

Il percorso per diventare Social Media Specialist è simile a quello di qualsiasi altro professionista del web. Si può sviluppare in diversi passaggi, che possono anche avvenire in contemporanea: formazione, gavetta ed esperienza personale.

Bisogna studiare tanto e aggiornarsi costantemente, perché, si sa, il mondo del Digital è in continuo fermento ed evoluzione.

È necessario affiancarsi a chi ha più esperienza, e spesso accettare compensi modesti per un certo periodo di tempo, al fine di imparare accanto a professionisti già affermati.

Infine, bisogna avere curiosità e interesse per quello che si fa, intraprendere esperienze personali: aprire i propri account e sperimentare, sperimentare, sperimentare.

Quali competenze deve avere una figura come la tua?

Questa è una domanda abbastanza complessa! Sicuramente, bisogna conoscere le principali piattaforme social e sapere fare monitoraggio e interpretare i dati di analisi.

Inoltre, è necessario conoscere i linguaggi e saper utilizzare i tool per la creazione dei contenuti e per osservare lo scenario.

Ovviamente, un Social Media Specialist non può fare tutto da solo: spesso, ha bisogno del supporto di un grafico professionista e può entrare a far parte di un ingranaggio più complesso, composto da altri professionisti d’agenzia.

Ciò che non deve mai mancare, però, è la visione d’insieme, cioè la capacità di collocare il proprio operato all’interno di una strategia più ampia.

Quale pensi sarà il futuro dei social?

Bella domanda! I social sono strumenti relativamente giovani, ma in realtà già ci interroghiamo su ciò che verrà dopo di loro!

In questi dieci anni tutti noi abbiamo aperto profili: Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, la meteora Snapchat, l’immancabile LinkedIn per i professionisti, e ora TikTok. Non tutti questi profili sono necessariamente attivi, alcuni addirittura sono già morti!

I grandi colossi come Facebook e Instagram, che sono stati una vera e propria rivoluzione, hanno permeato le logiche del quotidiano: spesso, si fanno le cose per fotografarle e postarle sui social, si pensi per esempio alle foto del cibo!

Anche i rapporti interpersonali hanno subito una crescende “tinderizzazione”: amicizie che nascono online e occupano lo spazio di una giornata, spesso senza avere alcun impatto nella vita reale.

Tutti creano le Stories, contenuti di 24 ore che spesso sono colorati frammenti di vita quotidiana, corredati da qualche hashtag.

Probabilmente, il futuro starà nella proliferazione di strumenti per la creazione di contenuti dalla durata breve, in accordo col progressivo restringersi della soglia dell’attenzione.

Inoltre, le piattaforme, per così dire, “generaliste”, perderanno un po’ del loro appeal per lasciar spazio alla crescita di community più piccole e tematiche, in cui la partecipazione sarà centrale.

Sicuramente, è cambiata la forma-mentis, il modo di percepire ciò che ci circonda; le logiche che guideranno il futuro dei social network saranno dettate da noia e curiosità, oltre che da una rinnovata attenzione alla privacy.

Raccontaci qualcosa di te!

Sono sempre un po’ in imbarazzo quando devo raccontare qualcosa di personale, perché non so mai cosa includere e cosa escludere nella presentazione, che deve necessariamente essere breve.

Citerei essenzialmente tre cose, anzi quattro, che amo e che mi caratterizzano: realizzare dolci, ballare, camminare in montagna e giocare con i miei bassotti.

Sono una persona molto dinamica, quasi iper-attiva e mi annoio molto facilmente, quindi ho sempre bisogno di nuovi stimoli!

Seguitemi su LinkedIn e per qualsiasi consiglio in merito ai vostri profili social, contattateci!

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