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A/B test – di cosa si tratta e perché è utile

Pubblicato il | Pubblicato in Digital Advertising
A/B test – di cosa si tratta e perché è utile

Hai impostato al meglio la tua campagna, seguendo le strategie più aggiornate ed innovative, hai impostato un budget commisurato ai tuoi obiettivi, hai sviluppato le pagine di atterraggio secondo la logica di usabilità… insomma hai fatto proprio tutto!

Ma nonostante questo la tua campagna, che sia di advertising come Google Ads, un progetto SEO oppure una campagna di e-mail marketing, non decolla. Come mai?

L’A/B test ti permette di trovare una risposta a questa domanda. Ma cos’è l’A/B test?

1. Cos’è l’A/B test

L’A/B test è una tipologia di test che prevede la creazione di due landing page che differiscono per un elemento su cui far atterrare la vostra campagna.

Si chiama A/B test proprio perché le opzioni di variazione disponibili sono due. Sono possibili inoltre test di tipo multivariato. In questo secondo caso si sottopongono a test una moltitudine di variazioni.

L’utilità di questa tipologia di test sta nel fatto che vi permette di capire se ci sono elementi che influenzano il comportamento dei vostri utenti e su cui quindi si può intervenire per favorire l’andamento positivo della campagna.

2. Quale tipologia di test scegliere

Quale test scegliere tra A/B test e test multivariati? Il nostro consiglio è quello di valutare il quantitativo di budget a disposizione per scegliere il tipo di test da applicare.

Questo perché, per valutare al meglio e in modo affidabile l’andamento di una campagna, è fondamentale avere molti dati a disposizione e questo è possibile se si hanno diversi accessi portati tendenzialmente da un budget alto.

Se il budget non è particolarmente elevato suggeriamo quindi di limitarsi ad un A/B test e, nel caso in cui vogliate valutare l’efficacia di più elementi, di effettuare una serie successiva di A/B test. Nel caso in cui vogliate verificare ad esempio se il vostro pubblico preferisce una call to action con sfondo verde ad una con sfondo blu e se preferisce che la call to action sia posta in alto o in basso alla pagina, potreste quindi effettuare inizialmente un A/B test relativamente al colore della call to action e una volta terminato questo test effettuarne uno nuovo sulla posizione della call to action.

3. Come eseguire l’A/B test

Il rischio, quando si conducono degli A/B test, è di dover impiegare molto tempo per ottenere dei risultati. Proviamo quindi a darvi qualche suggerimento per procedere il più velocemente possibile con i vostri A/B test.

  1. Testare variazioni molto differenti
    È meglio partire con la valutazione delle macro differenze per poi passare gradualmente a differenze più piccole. Potete ad esempio partire da due impostazioni della landing page completamente differenti e capire quale delle due ha un tasso di conversione maggiore.
  2. Agire sugli elementi ad alto impatto
    Focalizzate la vostra attenzione su elementi che hanno un elevato impatto, come ad esempio le call to action e le immagini, perché sono questi gli elementi che più possono influenzare il comportamento degli utenti.
  3. Analizzare il proprio target
    Per stabilire quali sono gli elementi che più possono influenzare il comportamento del vostro target la cosa veramente fondamentale è conoscere al meglio proprio il vostro target. È quindi fondamentale che ogni azione di A/B test sia preceduta da un’attenta fase di analisi.

Speriamo con questi suggerimenti di avervi aiutati a capire cos’è un A/B test e perché è fondamentale, così come di avervi fornito qualche suggerimento utile per effettuarlo.
Se però avete bisogno di maggiore supporto siamo a disposizione!

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