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Remarketing Google Ads: come funziona

Pubblicato il | Pubblicato in Digital Advertising
Remarketing Google Ads: come funziona

Ti è mai capitato di cercare un prodotto online e di ritrovartelo un po’ ovunque mentre navighi?

Sicuramente sì, si tratta di campagne pubblicitarie di Remarketing.

In altri termini i proprietari di siti o le web agency che lavorano per loro, utilizzano sistemi di tracciamento per intercettare utenti che hanno visualizzato un determinato prodotto, riproponendolo successivamente nella navigazione dell’utente.

Ma esattamente come funziona il remarketing di Google Ads? Come è possibile che il prodotto che visualizzo oggi sul mio browser si ripresenti anche nei giorni successivi invitandomi all’acquisto?

1. Ciclo di acquisto

Siamo d’accordo che non tutti i prodotti hanno lo stesso valore, alcuni costano un po’ di più (es. una macchina nuova), altri di meno (es. fazzoletti di carta) e tendenzialmente, ma non sempre, maggiore sarà la cifra che un utente dovrà sborsare, più attenta sarà la ricerca di promozioni/offerte e confronto con altri prodotti della stessa categoria.

Stiamo parlando di cicli d’acquisto più o meno lunghi che devono attraversare diversi step: durante questa finestra temporale, il rischio maggiore è perdere il potenziale cliente per strada.

Cosa possiamo fare per evitare che una determinata offerta possa finire nel dimenticatoio?

Grazie alle azioni di remarketing possiamo essere sempre presenti, ricordando al potenziale cliente che il nostro prodotto è esattamente quello che cerca, magari aggiungendoci uno sconticino per invogliarlo all’acquisto.

Scopriamo insieme come fare!

2. Meccanismi di remarketing

Andiamo per step:

  1. l’utente A cerca un prodotto e atterra sul sito che trova interessante per il suo bisogno
  2. un cookie viene installato sul suo browser, una sorta di codice identificativo dell’utente
  3. nel momento in cui l’utente abbandona il sito vedrà apparire, durante la sua normale navigazione online, lo stesso prodotto che aveva visualizzato precedentemente (o prodotti correlati)

Quello appena descritto è il sistema più semplice che può essere utilizzato indistintamente su tutti gli utenti che visitano il nostro sito, ma volendo è possibile studiare qualche accorgimento aggiuntivo, segmentando i clienti a seconda del comportamento.

Esempio 1:

  • utente A entra nel sito e non effettua nessuna azione
  • imposto un’azione di remarketing con uno sconto dedicato
  • rimando l’utente su una landing page dedicata con accesso diretto allo sconto
  • incremento le mie possibilità di conversione

Esempio 2:

  • utente B acquista un cellulare
  • molto probabilmente avrà bisogno di una cover protettiva
  • setto una campagna di remarketing con le cover adatte al telefono acquistato da quel cliente
  • aumento le mie possibilità di upsell con prodotti correlati

3. Quando utilizzare azioni di remarketing

Le campagne di remarketing sono uno strumento fondamentale per migliorare le vendite/azioni di valore sul sito.

Ci sono però alcuni aspetti da considerare:

  • quanto dura il mio ciclo d’acquisto?
  • ho la possibilità di offrire un vantaggio al cliente finale con una campagna di remarketing? (es. sconto)
  • ho a disposizione dei prodotti correlati per andare in upsell?
  • il traffico sul mio sito è abbastanza elevato da permettermi di avere una buona base di utenti a cui proporre remarketing?

Ovviamente questi sono alcuni dei punti su cui iniziare a fare dei ragionamenti, ma ogni attività e prodotto ha necessità differenti per cui solo una attenta pre-analisi e successivo monitoraggio delle performance possono darci la risposta corretta e su misura.

Tu hai mai impostato una campagna di remarketing?

Vorresti sapere come si fa e capire se può essere utile per la tua attività?

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