Google VS Amazon: l’eterna sfida di vendita

Cosa succede quando si decide di acquistare un prodotto o servizio? Semplicemente si ricercano delle informazioni utili a indirizzarci verso la scelta migliore: la maggior parte degli utenti si rivolge ai motori di ricerca, primo su tutti Google, cercando di scovare il miglior risultato possibile attraverso la valutazione di vari fattori tra cui prezzo e recensioni.

Ma esiste solo Google?

Da qualche anno a questa parte sta diventando sempre più importante anche l’e-commerce più famoso del mondo, Amazon, utilizzato per procedere direttamente all’acquisto dei prodotti, ma non solo: informazioni, recensioni, costi, numero di volte acquistato, prodotti correlati, ecc.

In definitiva, gli utenti si avvalgono di qualunque strumento online che possa risolvere una richiesta e soddisfare un bisogno, traendo più informazioni possibili.

Ma quali sono le differenze sostanziali tra Google e Amazon, nelle modalità con cui vengono effettuate le ricerche dagli utenti?

1. Due diversi approcci

Google è diventato negli anni il motore di ricerca per eccellenza, con la gestione di circa 5,6 miliardi di ricerche al giorno e l’obiettivo di fornire le informazioni di cui un utente ha bisogno, restituendo una serie di risultati utili.

Inoltre, con il tempo il sistema è stato perfezionato (l’ultimo rilascio è BERT), per riuscire a comprendere le sfumature del linguaggio umano, così da soddisfare al meglio le richieste che gli vengono fatte.

E Amazon? In realtà, Amazon non è semplicemente un e-commerce, ma anch’esso è un motore di ricerca che non ha tanto grossi interessi a comprendere il linguaggio umano, quanto nell’indicare il prodotto che gli viene richiesto nel modo più veloce, facile e meno complesso possibile.

Ovviamente, anche qui esistono delle possibilità di ottimizzazione dei prodotti per essere maggiormente visibili, un po’ come per Google, ma l’obiettivo finale è riuscire ad avere abbastanza informazioni da parte dell’utente e classificare i prodotti in base alla richiesta e possibilità di vendita.

In definitiva, Google compie un passo verso gli utenti, sforzandosi di comprendere il prima possibile quale siano i loro intenti di ricerca, mentre Amazon risulta essere leggermente più “freddo”, proponendo una lista di prodotti e suggerendone di correlati.

2. Sistemi di sponsorizzazione

Entrambi i sistemi di ricerca hanno in comune una cosa: la ricerca della visibilità.

Essere visibili permette di migliorare la conoscenza del prodotto/servizio, generare del traffico e soprattutto generare una conversione (contatto/acquisto).

Come accennavamo precedentemente, per Google esistono delle tecniche (SEO) utili a migliorare il posizionamento dei siti, ma anche Amazon ha i suoi sistemi di posizionamento che si basano sull’autorità del prodotto, il prezzo, la descrizione, ecc.

Ma se volessi avere immediata visibilità?

Google propone Google Ads, uno dei migliori sistemi pubblicitari, tra i più utilizzati e famosi al mondo.

Amazon invece propone Sponsored Products.

I 2 sistemi anche qui sono simili nel funzionamento, si basano principalmente sul pay per clic e mirano a migliorare la visibilità e la rilevanza del prodotto sponsorizzato.

3. Qualche dato italiano

Secondo una ricerca Doxa, la maggioranza degli intervistati consulta Amazon (77%), molti Google (66%) e altri Ebay (45%) prima di acquistare online e offline e tra questi il 55% consulta in successione Google e successivamente Amazon.

Amazon è importante in tutte le fasi di acquisto:

  • il 91% degli intervistati lo considera utile nella fase di ricerca prodotto
  • l’87% ritiene sia d’aiuto in fase di valutazione
  • il 93% pensa sia un valido strumento per effettuare l’acquisto

Interessante comunque notare come la maggior parte degli italiani che hanno effettuato delle ricerche su Amazon (oltre 60% donne e 70% uomini) negli ultimi 6 mesi hanno comunque scelto di ultimare l’acquisto su altri siti o direttamente in negozio.

4. Quale scegliere

Quale motore scegliere per essere maggiormente visibili online e ottenere più clienti?

In realtà non esiste una risposta univoca a questa domanda, ma bisogna basarsi su quelli che sono i nostri obiettivi, se effettivamente si ha a disposizione un numero di prodotti sufficiente per essere presenti su Amazon, il tipo di comunicazione, gli utenti a cui vogliamo rivolgerci, il pubblico potenziale, la capacità di gestione degli ordini, ecc.

Il nostro consiglio è di valutare con attenzione, considerando le possibilità di sponsorizzazione e i relativi costi (leggermente più alti su Google, più contenuti su Amazon), nonché la quota da riservare ad Amazon qualora si scegliesse di essere presenti sull’e-commerce più famoso al mondo.

Sei già presente su Google e su Amazon? Hai mai provato i sistemi di sponsorizzazione?

Se necessiti di una consulenza su misura non ti resta che contattarci!

 

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