Campagne Search su Google per il tuo brand?

Le campagne pubblicitarie su Google e partner sono realizzate per dare immediata visibilità alla propria azienda proponendo prodotti, servizi, offerte, ecc.

Il proprio marchio è invece prerogativa di altri canali quali display e youtube, che propongono annunci grafici e video per attirare efficacemente l’attenzione.

Ma è davvero così sconsigliato il proprio brand sul motore di ricerca?

In questo articolo proponiamo ben 8 motivi per cui decidere di utilizzare la pubblicità a pagamento su Google, sponsorizzando il proprio brand.

1. Ottenere maggiore visibilità

Il motivo per cui facciamo campagne pubblicitarie è per registrare più contatti, vendere il nostro prodotto o servizio, acquisire più clienti: il primo passo rimane la visibilità, la possibilità data agli utenti di trovarci il prima possibile e rispondere al loro bisogno.

Cosa succede se non siamo abbastanza forti sulla ricerca organica, per cui siamo all’inizio di un percorso di ottimizzazione del nostro sito e miglioramento della SEO? Non siamo visibili e una soluzione potrebbe essere la sponsorizzazione del nostro brand per ottenere i primi contatti senza perdere potenziali clienti che non trovandoci, potrebbero andare dai nostri competitor diretti.

2. Assicurarsi il dominio della SERP

Il motore di ricerca Google si compone di varie sezioni: ricerca a pagamento, ricerca organica, google my business.

Poter essere presente in tutte le sezioni rappresenta per l’utente un valore aggiunto, donando credibilità al marchio e abbassando il grado di distrazione che potrebbe potenzialmente condurre ad altri competitor.

3. Controllare il messaggio corretto

I risultati della ricerca organica non permettono di avere un controllo totale del messaggio rivolto agli utenti e per questo motivo spingere sulla promozione del brand permette di creare annunci su misura.

Un esempio: durante una promo o un periodo dell’anno particolare (es. Natale o il black Friday), puoi generare un messaggio in linea con il momento e il tuo obiettivo, nonché inviare gli utenti a una pagina specifica del sito, migliorando le possibilità di generare una conversione.

4. Affrontare la concorrenza

Google non inibisce la possibilità di utilizzare parole chiave e brand dei propri competitor, agganciando potenziali utenti che cercano prodotti o servizi specifici di una attività.

Per questo motivo molte attività tentano di acquisire un vantaggio competitivo investendo parte del proprio budget sui brand dei concorrenti. Come difendersi? Assicurandosi di occupare anche gli spazi pubblicitari con il proprio brand, evitando di “diventare prede” di coloro che utilizzano queste tecniche di sponsorizzazione.

5. Indirizzare gli utenti

Che cosa aiuta gli utenti a contattarci per ottenere informazioni, acquistare un prodotto, richiedere un servizio? La facilità con cui trovano quello che cercano e una pagina di atterraggio dedicata: questo è il motivo per cui una campagna brand su Google deve inviare a una pagina specifica del sito, ritenuta per noi importante e a maggior tasso di conversione.

Guidare le persone nel posto giusto, semplificandogli il processo di acquisto/contatto, proponendogli la pagina che identifica il motivo per cui ti hanno cercato, è la chiave per aumentare il numero di conversioni.

6. Modellare il messaggio

I sitelink permettono di dare informazioni aggiuntive e offrire maggiori possibilità di atterraggio, semplificando la navigazione dell’utente e veicolando, ad esempio, promozioni, pagine con prodotti specifici, iscrizioni a newsletter, ecc.

Come per il punto precedente, una campagna brand a differenza dei risultati organici può proporre maggiori punti di contatto, controllando il messaggio e aiutando gli utenti a trovare quello di cui hanno bisogno.

7. Usufruire di un cpc basso

Solitamente le parole chiave del marchio presentato un buon punteggio di qualità, un costo per clic contenuto e un CTR maggiore rispetto alle parole chiave più generiche.

Il suggerimento è di provare a fare dei test sponsorizzando il proprio brand, considerato che potenzialmente è possibile incrementare il numero di contatti a un costo per acquisizione inferiore.

8. Ottenere contatti di qualità

Quando promuovi il tuo marchio, ti rivolgi a potenziali clienti che già ti conoscono: anche tu conosci loro, motivo per cui puoi fare leva su copy degli annunci più in linea con le loro esigenze, guidandoli a sezioni del tuo sito per te di maggiore interesse (es. prodotti o promo). Il risultato? Conversioni di maggiore qualità rispetto agli accessi attraverso ricerche generiche.

Sponsorizzare il proprio brand ha diversi risvolti positivi e soprattutto presenta costi più bassi.

Perché lasciarsi sfuggire questa opportunità? In definitiva stiamo semplicemente fornendo agli utenti ciò che cercano in quel preciso momento, migliorando la loro esperienza con il nostro marchio.

Hai mai realizzato campagne Search dedicate al tuo brand? Quali risultati hai ottenuto?

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