TikTok, l’app social per i tuoi video musicali

Una App molto semplice e ad alto tasso di dipendenza: ecco TikTok, una piattaforma cinese di video amatoriali musicali che sta conquistando il mercato. Conosciuta anche con il nome cinese Douyin, TikTok (ex-Musical.ly) è stata la terza app più scaricata al mondo nel 2018 e riscuote tantissimo successo tra i membri della Generazione Z, cioè i nati tra il 1998 e il 2010.

Dati i numeri, è diventato impossibile trascurare la sua esistenza anche ai fini di marketing.

Vediamo allora di capire insieme di che cosa si tratta e quali potenzialità racchiude.

  1. Che cos’è TikTok
  2. Come funziona
  3. Le potenzialità e i rischi

1. Che cos’è TikTok

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, TikTok è una video app sviluppata dall’azienda cinese ByteDance e lanciata a settembre 2016. Permette di realizzare e condividere brevi video musicali della durata massima di 60 secondi, ai quali aggiungere divertenti filtri ed effetti.

Data la sua immediata crescita, nel 2017 TikTok ha acquisito il famoso strumento Musical.ly e ha accumulato velocemente nuovi utenti, arrivando nel dicembre 2018 ad avere 75 milioni di iscritti.

L’app, disponibile in 34 lingue, ha ogni giorno 150 milioni di utenti attivi ed è disponibile gratuitamente sia per smartphone Android che per iOS.

Dato il suo successo, il sistema è pronto ad introdurre nuove funzionalità per l’interazione fra gli utenti e più integrazione con WhatsApp, Google e Facebook. Si vocifera addirittura che ByteDance abbia preso accordi con Smartisan, azienda cinese attiva nella produzione e diffusione di dispositivi, per realizzare un proprio smartphone ed entrare così nel mercato dell’hardware online.

2. Come funziona

Per utilizzare TikTok basta scaricare l’app su App Store o Google Play Store, l’icona è quella di una nota dai colori fluo su sfondo nero. Bisogna poi creare un account con indirizzo email o numero di telefono o scegliere di fare il logup tramite account Facebook, Twitter, Google o Instagram. Il limite d’età per poter utilizzare TikTok è 13 anni.

A questo punto, si può impostare il proprio profilo, con immagine tonda, e gestire le impostazioni della privacy.

Per caricare contenuti, bisogna consentire l’accesso alla fotocamera e al microfono; è possibile sia caricare contenuti già esistenti che realizzarli ad hoc e le opzioni sono la registrazione normale o in modalità selfie.

L’app funziona grazie al “lip-syncring“, la sincronizzazione del labiale con la canzone in sottofondo. I brevi video di karaoke con balletti possono essere poi editati grazie ad effetti che li rendono più accattivanti.

Proprio questi video user-generated diventano oggetto di viralità e meme, oltre al fatto che TikTok è la patria delle challenge.

Sull’App non esiste possibilità di sponsorizzazione, perché è un luogo virtuale progettato per i giovanissimi con lo scopo di far sorridere.

3. Le potenzialità e i rischi

TikTok è semplice e immediato e rivoluziona il concetto di following: le altre piattaforme prevedono che l’utente inizi a seguire qualcuno, invece TikTok presenta subito una serie di video a caso e fa sì che un’intelligenza artificiale prenda nota delle preferenze. I gruppi di seguaci su questo social sono in continua trasformazione.

Questa caratteristica è da tener presente, perché potrà presto essere adottata dagli altri social.

Inoltre, le potenzialità di questo strumento così ricco di user-generated content dovrebbero essere colte dalle aziende, soprattutto da quelle con un target giovanissimo, per ovviare all’eterno problema di realizzazione di contenuti originali e di qualità. Infatti, la piattaforma è un vero e proprio microcosmo dedicato alle passioni e ai divertimenti dei più giovani.

I brand famosi che hanno già collaborato con questo social sono Guess, con la sfida #InMyDenim e Calvin Klein con la campagna “My Calvin”.

Come tutti i fenomeni digitali, anche TikTok presenta dei problemi di sicurezza: avendo infatti un’utenza per la maggior parte minorenne, ci si pone il problema di come vengano raccolti i dati privati degli utenti. Inoltre, il suo sistema di messaggistica è completamente aperto e questo consentirebbe di inviare messaggi senza filtri ai bambini. Un rischio notevole, considerata la presenza di pedofili online, che andrebbe in qualche modo arginato.

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