Siti Web in AMP: di che cosa si tratta?

Probabilmente avrete sentito parlare di AMP, acronimo di Accelerated Mobile Pages, progetto open source di Google nato allo scopo di rendere più veloce il caricamento delle pagine web dallo smartphone.

Ma di cosa si tratta e quando conviene utilizzare questo approccio nella costruzione dei siti web?

1.Che cos’è il progetto Accelerated Mobile Pages

Il mondo digitale evolve velocemente e negli ultimi anni la logica si è sempre più spostata su un’ottica di fruizione attraverso lo smartphone.

Per questo, da un confronto tra publisher e aziende tecnologiche in merito alla necessità di migliorare l’intero ecosistema dei contenuti per dispositivi mobili, è nato il progetto di Google Accelerated Mobile Pages (AMP).

Le pagine così costruite sono pagine web basate su HTML, CSS e Javascript, che a differenza delle altre hanno restrizioni sulla base di regole e tags specifici che, eliminando molti elementi che rallentano il sito, permettono un deciso abbattimento del peso di una pagina e del suo tempo di caricamento.

È possibile riconoscerle perché presentano l’acronimo AMP prima della meta description visualizzata nei risultati di ricerca di Google.

Google ha messo a disposizione la sua cache AMP, che può essere utilizzata da tutti gratuitamente e nella quale verranno memorizzate tutte le pagine AMP.

L’obiettivo è permettere, attraverso una logica di memorizzazione nella cache, un caricamento più rapido di tutti quei siti che si basano su contenuti testuali e, quindi, dare la possibilità ai publisher di ampliare il proprio pubblico di utenti.

2. Per chi e per quali contenuti

Il progetto AMP è aperto a tutti i membri dell’ecosistema: publisher, piattaforme di consumo e autori di contenuti.

In base alle misurazioni, le pagine web in AMP sono caricate in media quattro volte più velocemente, utilizzando fino a dieci volte meno dati rispetto a quelle originali.

Ma chi può utilizzare la versione AMP e per quali contenuti funziona meglio? Il formato AMP è progettato per funzionare per tutti i tipi di contenuto: testo, video, immagini, gif etc. Per adattare i propri contenuti al formato Accelerated Mobile Pages esiste già un plug-in WordPress.

3. Vantaggi e svantaggi per i siti web

Come abbiamo già detto, un grande vantaggio dei siti in AMP riguarda la velocità di caricamento.

Lato editore, utilizzando questo formato la visibilità dei contenuti potrebbe migliorare, perché Google privilegia nei risultati di ricerca, proponendole per primi, i siti AMP rispetto agli altri, quindi ci sono vantaggi sia in termini di SEO che di indicizzazione! I risultati di ricerca, infatti, vengono presentati in posizione ben visibile da Google attraverso caroselli.

L’unico svantaggio è il fatto che l’URL della pagina in AMP non è quella della pagina originale. Il link di qualsiasi articolo sarà composto da una struttura predefinita: “www.google.it/AMP/nome sito web originale”.

 

Il tuo sito ha già la versione AMP di Google? Se non ce l’avesse ancora, contattaci per una prima consulenza!

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