Il Digital Storytelling è utile per le aziende?

Sentiamo spesso parlare di Storytelling e, da qualche anno, esso sembra essere la chiave di volta per qualsiasi strategia di marketing che si rispetti. Ma che cosa significa Storytelling e, in particolare, Digital Storytelling? Come funziona e chi lo può usare?

Facciamo chiarezza e proviamo a spiegare come e perché anche le PMI, e non solo i grandi brand, potrebbero avvalersi di valide strategie di marketing che puntino su una comunicazione che includa Storytelling per farsi conoscere, ricordare e scegliere dai potenziali clienti.

1. Che cos’è lo storytelling

In linea di massima, fare storytelling significa raccontare una storia. Nella storia dell’essere umano, la narrazione è sempre stata presente e ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’equilibrio di un gruppo, di un popolo, di una nazione. Questo perché attraverso le storie si stabilivano valori condivisi e si spiegava l’inspiegabile.

Il termine oggi è molto di moda ed è legato sempre più alla comunicazione online e al marketing digitale. Nel caso del Digital Storytelling, ci si riferisce alla narrazione realizzata con strumenti digitali (video, social, gif etc.) allo scopo di emozionare l’utente: si pensi solo al format delle Stories di Instagram, perfetto per creare storie “a puntate”.

2. Le emozioni alla base

Un recente studio di Microsoft ha calcolato che la nostra soglia di attenzione è passata da 12 secondi (nel 2000) a 8 secondi (fonte: sito di Roi Edizioni). Ciò significa che quando comunichiamo con il nostro pubblico target dobbiamo conoscere bene ciò che per lui è rilevante. La rilevanza, infatti, è il criterio guida per essere presi in considerazione, sia per quanto riguarda il messaggio, sia per quanto concerne i canali prescelti.

Per essere rilevanti, dobbiamo essere in grado di destare emozioni forti, coinvolgendo emotivamente la nostra audience, immergendola e travolgendola nella storia stessa. Come? Facendo leva su valori e ideali condivisi e condivisibili. Per questo motivo, se è un’azienda o un brand a dover raccontare una storia ai propri consumatori attuali o potenziali, prima di tutto deve conoscere molto bene il proprio target.

3. Perché la tua azienda dovrebbe fare storytelling

Contestualizzando lo Storytelling nell’ambito di una comunicazione aziendale, potremmo definirlo come l’arte di utilizzare gli schemi e i modelli del racconto con lo scopo di comunicare l’immagine di un marchio. Si tratta dunque di uno strumento di marketing in grado di mettere in relazione le potenzialità della comunicazione aziendale con il grande patrimonio di riferimenti e conoscenze che possiamo rappresentare attraverso lo sviluppo di una storia.

Un racconto efficace emoziona, coinvolge, ispira: non è difficile, quindi, comprendere quanto sia utile avvalersi dello storytelling ai fini di promozione dell’identità aziendale, dei propri prodotti e servizi, del proprio brand.

Il Digital Storytelling ci permette di raccontare e condividere attraverso un canale digitale la storia di un marchio, seguendo uno schema narrativo logico e sequenziale.

Tutte le aziende, non solo i grandi brand, hanno una storia da raccontare. Per farlo, occorre compiere un viaggio introspettivo e di auto-analisi, per meglio comprendere la propria identità, i punti di forza e quelli di debolezza, allo scopo di rilevare anche quali siano i bisogni manifesti e latenti dei propri interlocutori. Una volta individuata la propria identità e i propri tratti distintivi, l’azienda deve essere in grado di narrarla in modo appropriato, scegliendo narrazioni e canali diversi in base all’audience a cui si rivolge: si parla, appunto, di identità liquida, in quanto la storia deve rimanere invariata nella sostanza, pur cambiando molteplici forme.

Infine, occorre confrontarsi con un mercato sempre più competitivo e frammentato e trasformare il proprio target in una community, in grado di impostare una comunicazione bidirezionale con l’azienda. I clienti soddisfatti diventano infatti promotori del prodotto o del brand.

4. Qualche esempio d’autore

Come abbiamo detto, tutte le aziende possono fare storytelling, ma per lasciarsi ispirare dovrebbero guardare ai brand che in questo sono maestri. Vediamone alcuni:

  • Ikea: mobili e accessori per la casa a costi minimi, senza rinunciare all’estetica. Cosa mancava a questo brand? Il concetto di “casa”. Ed è proprio su questo punto che l’azienda ha lavorato, narrando le storie delle famiglie che vivono ogni giorno in una dimora Ikea, attraverso il visual storytelling su YouTube.
  • Dove: il brand ha saputo interpretare il malessere latente di un pubblico prevalentemente femminile, derivante dal divario tra la bellezza femminile proposta dai media e le donne reali, belle nonostante i loro piccoli difetti. Dove ha saputo inserire nella propria narrazione di brand l’eroismo derivante dalla sfida, portata avanti quotidianamente, di rendere le donne di ciascuna età in grado di amarsi e apprezzarsi così per come sono.
  • Apple: non solo un brand che offre strumenti tecnologici dalle caratteristiche tecniche al top, ma un mondo di marca in grado di regalare al consumatore ciò che lui vuole veramente essere, facendo leva non su argomenti razionali, ma sui valori.

In una parola, il brand narrativo fa la differenza in un mercato saturo di stimoli, perché sarà la molla in grado di orientare l’utente. La vera sfida racchiusa nel fare storytelling aziendale è quella di emozionare e informare al tempo stesso, uscendo dalle classiche logiche commerciali per intraprendere un racconto che non si interrompe.

Anche tu vuoi introdurre lo Storytelling nella tua comunicazione aziendale?

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