Instagram Stories: ecco perché dovresti usarle!

C’è chi visualizza quotidianamente quelle altrui, e chi invece non fa più nulla senza pubblicarne: stiamo parlando delle Instagram Stories, mini-video di 15 secondi, destinati a restare nel news-feed solo per 24 ore.

Si stima che siano 400 milioni le persone che condividono le loro Storie ogni giorno e se si considera che erano 300 milioni alla fine dello scorso anno, possiamo dire che le Storie stanno vivendo una rapida ascesa (dati presentati all’evento #CasaInstagram, svoltosi a Milano lo scorso 29 novembre).

Una storia su tre, tra quelle più viste, è di un’azienda: allora ben possiamo comprendere per quale motivo dovremmo iniziare a considerare le Ig Stories veri e propri strumenti di comunicazione aziendale.

Vediamo allora più nel dettaglio di che cosa si tratta e come possiamo utilizzare le storie per parlare e far parlare della nostra attività, del nostro brand e della nostra azienda:

  1. Un po’ di storia
  2. Un po’ di numeri
  3. L’utilità per le aziende
  4. Suggerimenti e strategie

1. Un po’ di storia

Instagram nasce nel 2010 nella Silicon Valley, dal genio di Kevin Systrom e Mike Krieger, due sviluppatori che stavano sviluppando Burbn, un’applicazione simile a Foursquare e sviluppata in HTML 5. Il suo nome si deve alla crasi tra le parole “instant camera” e “telegram” e il suo successo è dovuto all’istantaneità, alla possibilità di caricare un’immagine e di modificarla con filtri prestabiliti, per poi condividerla in pochi secondi con una platea di oltre 1 miliardo di utenti attivi ogni mese nel mondo.

Instagram cambia profondamente con l’acquisizione nel 2012 da parte di Mark Zuckerberg: grazie ai nuovi fondi provenienti da Facebook, l’interfaccia utente viene completamente stravolta per migliorare l’usabilità e rendere più veloce la navigazione della propria bacheca. Viene introdotta la possibilità di girare video di una durata massima di 15 secondi, una vera e propria rivoluzione per una piattaforma nata esclusivamente per le fotografie.

Nel 2016 arriva la vera e propria svolta: la durata massima dei video cresce fino a 60 secondi, ma soprattutto viene rilasciata la nuova funzionalità Instagram Stories, che riprende una simile presente su Snapchat.

Da quel momento in poi, ciascun utente ha la possibilità di pubblicare immagini o brevi video che vengono eliminati dopo 24 ore e che sono fruibili dagli amici direttamente sulla Home di Instagram.

2. Un po’ di numeri

Instagram fa ormai parte del nostro quotidiano: dalla colazione con croissant e cappuccino ai balconi fioriti, passando per i brunch con smoothie e avocado, senza dimenticare le sessioni di work out. A casa, da soli, in viaggio e in compagnia, spesso le Stories plasmano il nostro vivere quotidiano. Si stima che i 500 milioni di utenti attivi giornalieri postino, in media, 95 milioni di post ogni giorno.

Ma come si traduce tutto ciò in numeri?

I dati stimati da Hootsuite rivelano che a giugno 2018 gli utenti mensili di Instagram nel mondo hanno raggiunto il miliardo. Di questi, 19 milioni sono in Italia, dove, secondo il Report Digital 2019 di Hootsuite e We Are Social, Instagram è il terzo social più utilizzato, dopo YouTube e Facebook. L’Italia si posiziona al decimo posto nel mondo per l’utilizzo di Instagram, a parimerito con la Germania.

Questa crescita è stata senza dubbio incentivata dall’introduzione delle Stories, nel 2016. E un’altra grande mossa vincente si è rivelata sicuramente il lancio di IGTV, il canale video di Instagram.

La distribuzione tra uomini e donne è abbastanza omogenea, infatti il 50.3% degli utenti mondiali di Instagram si dichiara donna, il 49.7% uomo. L’età degli utenti è prevalentemente giovane: infatti, la maggioranza delle donne appartengono alla fascia 18-24 (15%) e alla fascia 25-35 (15%), così come avviene per gli uomini (17% in fascia 18-24, e sempre 17% in fascia 25-35). Solo l’1% degli utenti mondiali dichiara di avere più di 65 anni.

Sempre secondo i dati raccolti dal Report Digital 2019 di Hootsuite e We Are Social, l’audience di Instagram raggiungibile dalla pubblicità è stimata intorno agli 895 milioni di utenti attivi mensili.

Questi dati fanno balzare immediatamente all’occhio la gigantesca opportunità che Instagram rappresenta per le aziende. I profili Instagram business, introdotti nel 2016, già nel 2017 erano 25 milioni e almeno l’80% degli utenti seguiva un’azienda su Instagram. Un terzo delle Stories più visualizzate, già due anni fa, erano quelle aziendali: un potentissimo strumento di Storytelling, da non sottovalutare ma, al contrario, da utilizzare a proprio vantaggio!

3. L’utilità per le aziende

Le storie di Instagram possono diventare un ottimo strumento di marketing, se utilizzate nel modo corretto, perché sono perfette per raccontare l’attività delle aziende attraverso il content marketing visuale.

Ma che senso ha lavorare su contenuti che poi spariscono? Non sarebbe meglio pubblicare foto sul feed di Instagram?

Innanzitutto, non è sempre vero che le Stories spariscono dopo 24 ore, perché c’è la possibilità di salvarle nelle Storie in evidenza. E poi, non sempre le foto pubblicate possono bastare, per quanto siano importanti. Le Instagram Stories sono un ottimo strumento attraverso il quale creare engagement con i propri follower, coinvolgendoli in modo profondo. Si stima infatti che i Direct siano aumentati a dismisura nel momento dell’introduzione delle Stories, perché questi contenuti stimolano l’interazione.

Le Stories rappresentano anche uno spazio perfetto per quei contenuti che si vogliono condividere con i propri utenti, ma che non sono in linea con lo stile grafico delle immagini “istituzionali”.

Possono raccontare un brand, mostrare il backstage di un evento o il “dietro le quinte” di un’attività, coinvolgere il pubblico, indagando i suoi gusti attraverso i sondaggi.

E il vantaggio è che se ne possono pubblicare tantissime ogni giorno, senza il pericolo di risultare invadenti, perché l’utente potrà decidere se fruirne o meno!

4. Suggerimenti e strategie

Le Instagram stories sono immediate, divertenti e versatili. Ne esistono di diversi tipi:

  • Type
  • Normale
  • Galleria
  • Rewind
  • Diretta
  • Boomerang
  • SuperZoom
  • Ritratto

E il bello è che tutte sono personalizzabili, grazie ai filtri, alle GIF, agli stickers e alla possibilità di inserire un commento musicale a scelta, senza uscire dall’applicazione di Instagram.

E se l’azienda decide di includere le Instagram Stories nel proprio piano di marketing digitale, dovrà iniziare a pianificare i propri contenuti, creando un vero e proprio piano editoriale. È possibile farlo utilizzando strumenti appositi come Storrito, Planoly o Onlypult, ma anche con un semplice foglio Excel, monitorando quando le Stories performano meglio.

È utile, inoltre, dare uniformità visuale alle Stories, creando dei veri e propri template e frame ricorrenti con l’utilizzo di strumenti grafici, allo scopo di creare continuità a livello estetico.

La cosa difficile, nelle Stories, è trovare il giusto equilibrio tra racconto e azioni “push” per vendere il prodotto o servizio in questione: è molto importante quindi individuare un modo divertente e leggero per veicolare il proprio messaggio, senza risultare troppo autoreferenziali. A questo proposito ci vengono in aiuto le call-to-action prestabilite da Instagram, inviti all’azione persuasivi, ma informali, sottoforma di stickers e GIF: ‘link in bio’, ‘shop now’, ‘news’, ‘swipe up’ sono alcuni esempi.

Ultimo punto, ma non per importanza, è quello che riguarda l’analisi delle prestazioni delle Stories attraverso gli Insight messi a disposizione da Instagram stesso, per capire cosa piace al proprio pubblico e la direzione da prendere per il futuro.

Anche noi di Sixor, che attualmente aiutiamo i nostri clienti a creare e nutrire il proprio profilo Instagram aziendale, stiamo per sbarcare su Instagram…stay tuned!

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