Google Ads: guida ai termini da conoscere

Spesso nel mondo di Google Ads dominano sigle o acronimi, un modo molto veloce per identificare aspetti fondamentali delle campagne in termini di impostazione, obiettivi e risultati ottenuti: conoscere il significato dietro ogni termine utilizzato è pertanto fondamentale per non rischiare di sprecare inutilmente il proprio budget e sapersi confrontare con professionisti di settore.

Scopriamo quindi insieme i termini principali e il loro significato.

1. Gestore Clienti, Centro clienti o MCC (My Client Center)

Il Gestore Clienti o più comunemente chiamato Centro Clienti o MCC (My Client Center) non è altro che un contenitore di account. Solitamente viene creato e utilizzato da chi deve gestire un buon numero di clienti e quindi account, per facilitarsi il lavoro in termini di controllo, ottimizzazione e impostazioni di fatturazione.

2. Account – Campagne- Gda (Gruppi di Annunci)

Quando si parla di Google Ads, il modo più semplice per capirne la struttura è immaginarsi un grande prato (il nostro Gestore Clienti) con diversi alberi (gli account) così composti:

  • il tronco, formato dalle campagne pubblicitarie utilizzate per indicare i canali degli annunci (es. motore di ricerca Google, rete display, YouTube, ecc.) e l’area geografica;
  • i rami, gruppi di annunci (gda) che contengono le parole chiave utilizzate nelle campagne search;
  • le foglie, annunci di testo o grafici che propongono il prodotto o servizio.

 

3. Clic e Impression

Per clic si intende l’interazione dell’utente finale sull’annuncio Google Ads, mentre impression è il numero di volte in cui l’annuncio appare su Google o sui siti partner di Google (con i banner display).

4. CTR (Clic Trough Rate)

Uno degli indicatori della pertinenza tra quello che gli utenti cercano e quello che offriamo con i nostri annunci pubblicitari è dato dal CTR:

CTR= Clic/impression

Se ad esempio un annuncio pubblicitario viene visualizzato 100 volte e cliccato 2, avremo un CTR del 2%.

Non esiste un valore medio identico per tutti: ogni attività ha obiettivi e risultati differenti, per cui avere un CTR positivo è sicuramente importante, ma di certo bisogna sempre avere un quadro generale di tutte le perfomance di campagna per lavorarla al meglio.

5. QS, Quality Score

Il quality score o punteggio di qualità è una stima della qualità delle parole chiave, annunci e pagina di destinazione delle nostre campagne. Questo valore, registrato su una scala da 1 a 10, è un indicatore importante in ottica di ottimizzazione della campagna per migliorare l’investimento.

6. CPC/CPA/CPM

Facciamo un passo indietro: quando si paga su Google Ads?
Tendenzialmente quando un utente clicca su un nostro annuncio oppure dopo averlo visualizzato 1000 volte sulla rete display di Google.
Conviene però mettere un po’ d’ordine:

  • CPC (costo per clic): quando un annuncio viene visualizzato e cliccato, l’inserzionista corrisponde un costo a Google che varia a seconda della concorrenza sulla parola chiave utilizzata per far apparire l’annuncio;
  • CPM (costo per mille impression): ogni 1000 visualizzazioni dell’annuncio l’inserzionista riconoscerà a Google un pagamento. Questo tipo di strategia viene utilizzata, ad esempio, per campagne di branding;
  • CPA (costo per acquisizione): identifica il costo sostenuto per ottenere una determinata azione, considerata di valore dall’inserzionista, da parte dall’utente (es. compilazione form, chiamata, ecc.).

La nostra piccola guida ai termini più utilizzati è solo un aiuto per capire meglio Google Ads, ma se hai bisogno di approfondimenti o vorresti sponsorizzarti efficacemente su Google, non ti resta che contattarci!

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