PERCHÉ ESSERE PRESENTI SUI SOCIAL NETWORK?

Il Social Media Marketing si posiziona tra i primi tre strumenti di Digital Marketing presidiati dalle aziende italiane.
Emerge dalla ricerca Digital Contact Strategy, condotta da Diennea e Human Highway su 40 aziende italiane medio-grandi: lo studio ha coinvolto responsabili marketing e comunicazione e CRM manager, che gestiscono quotidianamente il budget dedicato ad attività di marketing digitale B2B e B2C in diversi settori.
Lo studio è stato condotto con l’obiettivo di offrire al mercato un’analisi a supporto della strategia di Marketing e dell’ottimizzazione degli investimenti negli strumenti digitali. I Social Media sono citati dal 64% delle aziende come principali fautori della fase iniziale di acquisizione del cliente e dal 70% degli intervistati come buoni strumenti per la profilazione.

Perché quindi le aziende dovrebbero presidiare i Social Network e come dovrebbero farlo? Cerchiamo di dare una risposta a questa domanda.

Brand Awareness

Il Social Media Marketing si è dimostrato in grado di costruire una solida identità aziendale.
La Brand Awareness è la consapevolezza che il target ha di un nome presente sul mercato: l’obiettivo è fare in modo che il proprio pubblico di riferimento pensi immediatamente alla vostra azienda quando è in cerca di un prodotto o di un servizio specifici. Un esempio lampante di identificazione tra brand e prodotto è Post-it: le persone ormai utilizzano il nome del brand per indicare quello specifico oggetto.

I Social Media sono un ottimo strumento per raggiungere o, almeno, tentare di avvicinarsi, a questo obiettivo, in quanto permettono di raggiungere un’audience che non è necessariamente quella appartenente alla propria località geografica, grazie alle opzioni di targettizzazione offerte dalle campagne a pagamento.

Definizione di obiettivi e target

Come in ogni strategia di Marketing che si rispetti, anche per quanto riguarda l’utilizzo dei Social Network a fini aziendali è necessario mettere a fuoco quali obiettivi si vogliono raggiungere e a quali persone ci si vuole rivolgere.
Vuoi aumentare le visite al tuo sito Web attraverso gli accessi dai Social? Vuoi solamente aumentare il numero dei fan? Oppure vuoi vendere tramite post accattivanti che si colleghino al tuo e-commerce?

Per definirlo, è bene partire da un’analisi SWOT, cioè una panoramica dei propri punti di forza e di debolezza che costituirà una base per scegliere quali contenuti condividere, con chi e con quale tone of voice.
Lavorare sul target, inoltre, significa delineare il proprio utente tipo, quello che vorremmo fosse nostro cliente, sulla base di sesso, età, residenza geografica e interessi. Questo passo servirà anche a definire quali canali presidiare.

Scelta delle piattaforme giuste

Non esiste un Social Network migliore di un altro in senso assoluto, ma esiste una piattaforma più indicata di un’altra per quanto concerne la propria attività.
Di conseguenza, le aziende e i professionisti devono lavorare sulla scelta delle piattaforme più adatte e, per farlo, è necessario conoscerle bene, conoscere gli utenti che le frequentano e rapportarle alla propria identità aziendale e ai propri obiettivi di comunicazione. Per questo, molto spesso è vantaggioso affidarsi ad un’agenzia, che presidia quotidianamente tutti i canali e che, sicuramente, saprà orientarvi verso la scelta più indicata per voi.

Se ho una realtà B2Be voglio fare marketing tra aziende e reclutare nuova forza lavoro, LinkedIn è il social perfetto: permette di individuare persone e aziende che condividono attività, interessi, impegno professionale e dispone di opzioni di segmentazione del target molto precise e articolate.
Facebook è più generalista, ma proprio per questo non va ignorato: gestire una pagina aziendale è quasi d’obbligo, perché sicuramente i propri competitor ne hanno già una. Negli ultimi periodi, Facebook ha cambiato l’algoritmo, privilegiando i contenuti sponsorizzati a discapito di quelli organici: per ottenere risultati concreti, quindi, occorre investire in campagne a pagamento, oltre che indirizzare i propri sforzi verso la creazione di contenuti interessanti e dall’aspetto estetico gradevole.
Se ho un’azienda B2C e voglio rivolgermi ad un target molto giovane, i cosiddetti Millennials, Instagram è il luogo perfetto: il 2019 sarà l’anno in cui il fenomeno degli influencer e dell’influencer marketing e questo social è ideale per creare community di riferimento. Per utilizzarlo al meglio, è necessario disporre di belle immagini e utilizzare le “Storie”, i contenuti con durata di 24 ore che hanno dominato e continueranno a dominare il panorama social.

Delineare i propri contenuti

Spesso le aziende vogliono presidiare i canali social, ma poi non sanno cosa dire. Non c’è cosa più sbagliata, però, di creare una pagina e abbandonarla a se stessa, di non popolarla di contenuti per carenza di cose da raccontare.
I Social Media hanno dimostrato in questi ultimi anni di essere strumenti adatti per raccontare storie, che siano coinvolgenti ed emozionanti e che tocchino l’utente nelle sue corde più profonde. Non sono ambienti adatti a fare vendita diretta, nonostante un trend del 2019 sia proprio il Social Selling – grazie alle nuove funzioni pensate apposta per la vendita online, dal Marketplace di Facebook agli shoppable post di Instagram – ma la loro funzione originaria è quella di ispirare e coinvolgere.
Fare “storytelling”, insomma, utilizzando la creatività, che è la chiave per riuscire a creare una comunicazione di qualità ed efficace.
Si è giunti quindi al momento in cui le aziende devono imparare a raccontarsi al proprio pubblico, coinvolgendolo con quello che è già in loro possesso, ossia la loro storia fatta di fatica, soddisfazioni, emozioni.
Una volta definiti i contenuti, è utile organizzarli in un piano editoriale, che vi abbiamo già spiegato come redigere in una piccola guida.

Qualità VS quantità

Bisogna rendersi conto che la quantità non può più essere il metro di misura attraverso il quale valutare il proprio operato sui social: spesso, infatti, troppi contenuti corrispondono ad una comunicazione ridondante e senza capacità di coinvolgimento.
Meglio, invece, lavorare sulla qualità, dove per “qualità” si intende una comunicazione non standardizzata, ma nuova, creativa e interessante. Come fare?! Individuando i propri plus e lavorando sulla personalizzazione, in un contesto in cui il rapporto one-to-one vince su un flusso uno-a-mille.

Se leggendo questo articolo ti sei reso conto che la tua azienda non presidia ancora i social o non lo fa nella maniera corretta, affidati a noi: sapremo trovare la chiave per costruire una strategia di Social Media Marketing su misura!

Contattaci
 

385 visualizzazioni

Iscriviti alla nostra newsletter

Vuoi restare sempre aggiornato sulle novità del settore digitale, sui servizi della nostra agenzia, su eventi e corsi che realizziamo?

ISCRIVITI